Flebo di ferro, effetti collaterali?

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cinque+uno:
niente effetti collaterali per via endovena, preso a compresse non lo tollero per niente, mi fa stare malissimo.

andrew:
buonasera a tutti, mi chiamo andrea e sono un infermiere, mi permetto di darvi alcune risposte ad alcune domande che velocemente ho letto sul blog:
1: la terapia parenterale (tramite endovena, nel caso del ferro) è riservata a pazienti con severa intolleranza al ferro per via orale,malattie da malassorbimento,con perdita grave e cronica di sangue,emodializzati. etc... (vi sono a disposizione:solfato ferroso,ferrosuccinato,etc) si dovrebbe preferire sempre (nei limiti di efficacia e possibilità) la terapia orale, ma giustamente sopratutto nei pazienti con i problemi sopracitati è impossibile. perche' la terapia deve essere fatta in distretto sanitario o meglio ancora in ospedale? beh,perchè può dare dei problemini e anche dei problemoni. innanzitutto la fleboclisi deve andare a "goccia lenta" nella camera del deflussore e deve essere effettuata da personale sanitario (anche perchè a preparare una flebo col ferro (ferrigluconato[ferlixit] e ferromaltoso [intrafer]) e a montare un deflussore sarebbero capaci tutti ,se appositamente addestrati, ma si preferisce effettuarla sotto stretto controllo di medico e/o infermiere),poichè in una percentuale che mi sembra vada dallo 0,2% al 3%(sono sicuro delle statistiche al 90%,ma dovrei riguardare il mio libro di farmacologia,cmq ricordo che erano abbastanza basse) dei pazienti si possono verificare fenomeni di ipersensibilità acuta (vedi reazioni anafilattiche e conseguente shock anafilattico) e reazioni anafilattoidi( con necessità di somministrazione di glucocorticoidi, adrenalina ed ossigenoterapia ad alti flussi da parte dell'infermiere e/o medico). Altri effetti collaterali "più leggeri" della terapia parenterale comprendono anche cefalea,malessere (i sintomi più comuni che ho visto nei pz trattati), linfoadenopatia generalizzata (i linfonodi diventano gonfi), artralgie, edema e tromboflebite nel sito di reperimento dell'accesso venoso. vi consiglierei una pomata abbastanza efficace per quest'ultimi due sintomi (es. glicosaminoglicanopolifosfato...x gli amici "Hirudoid" oppure il "lioton")....

2- per chi si domandava perchè diavolo il ferro prima si faceva in bolo ( farmaco in dose massiva e non frazionata/diluita nel tempo) oppure intramuscolo, posso rispondere nel modo in cui per molte domande sul passato(spesso oscuro) dei trattamenti sanitari rispondo ai miei pazienti: la medicina è una scienza in continua evoluzione, quello che oggi riteniamo giusto fra qualche tempo potrebbe rivelarsi sbagliato oppure antiquato...........e sopratutto nel passato ,in ambito sanitario, non si utilizzavano, e non c'erano, le EVIDENZE SCIENTIFICHE....

spero che queste mie due righe scritte con umiltà possano essere utili a qualcuno/a

ciao a tutti, Andrea

Angela69:
Anche ne ho fatti senza effetti collaterali particolari a parte le vene che dopo l'infusione si rompevano lasciandomi un bel "lividozzo" :D

Angye

life89:
Io ne ho fatte 15 lo scorso anno perchè anche io come voi ho scoperto di essere fortemente anemica ma solo dopo anni di malesseri vari. Da quando ero adolescente avevo praticamente emorragie ad ogni ciclo tanto da dover prendere della fiale per fermare le perdite ematiche e ancora oggi, anche se il flusso è apparentemente diminuito, ho cicli di 8-9 giorni al mese che mi causano grandi perdite di ferro. Ho avuto anche un problema allo stomaco anni fa che mi ha impedito da allora l'assorbimento del ferro per via orale o dagli alimenti. Dopo un anno rieccomi a dover cominciare il ciclo, ancora l'emoglobina e i valori degli eritrociti stanno nella norma ma dalla ferritina i depositi ferrosi risultano molto scarsi. Lo scorso anno ho fatto due cicli però in casa, fatti da un infermiere, che mi somministrò intrafer diluito in 100 cc di fisiologica. Il mio terrore è la prima flebo, che in entrambi i cicli mi ha dato problemi, ma non mentre la facevo, bensì dopo 3 o 4 ore: mi veniva la febbre e un mal di testa da paura, inoltre per tutta la durata del ciclo avevo problemi di nausea, le restanti flebo invece non mi davano effetti e in genere ci volevano dai 30 ai 45 minuti per farne una.mi domando perchè il medico, pur dicendomi che fosse illegale, mi ha permesso di farle in casa, anche se io non avevo problemi ad andare tranquillamente in ospedale dati gli ingenti rischi..ma non ho capito bene se devo fare un ricovero o cosa, anche perchè la mia terapia prevede 2 flebo a settimana, quindi mica posso ricoverarmi ogni volta! Potete chiarirmi meglio le idee? All'idea di fare di nuovo la prima flebo in casa mi viene il panico assoluto, e il mio medico mi ha semplicemente detto di rifarle in casa però diluendole con 250 cc questa volta e somministradole molto lentamente al fine di farle durare 2 ore e mezza..help!

velma:
Ciao Life...tutte legittime le tue perplessità.... potresti passare in ospedale e parlare con qualche medico ( o del pronto soccorso o in medicina, o se c'è un reparto ematologia ... ) e spiegargli le tue necessità, forse con delle semplici impegnative per day hospital e le prenotazioni nei giorni stabiliti riesci a risolvere e gestire la somministrazione in tutta serenità .
Al medico di base puoi semplicemente dire che ti senti più tranquilla facendole in H dove sei "monitorata".   

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